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Posts Tagged ‘vergogna’

Quando si è pacifisti si è sempre inermi, certo è che non mi sono mai data una definizione e ho sempre avuto difficoltà con esse,per questo non ho mai avuto alcuna tessera, né di partito, né di sindacato, solo quella della biblioteca e del supermercato dove lavoro, ma arrivata a questo punto occorre almeno distinguersi fra pacifisti e non e io mi ritengo persona di pace.
Sono arrabbiata,indignata, esterrefatta per le porcherie perpetuate talmente alla luce del sole da esser a volte persino legali,vorrei avere una bacchetta magica e far sparire DAVVERO il marcio della nostra società, ma non ce l’ho e devo accettare questa situazione.
Si cerca di ondeggiare insieme alle energie del mondo in rivolta contro un sistema mondiale che sta fallendo e riusciamo non solo a interrompere una magia mondiale, ma a farci, ancora una volta, guardare con occhi che oramai saranno impietosi.
E’ colpa dei centri sociali, è colpa delle banche, è colpa del governo, è colpa della polizia, tutti elementi presenti anche negli altri paesi, ma da noi…qualcosa non funziona…e guardiamo inermi.
I prezzi aumentano, le trattennute anche, il lavoro cala e le prospettive sono ridotte a zero, una visione che davvero fa paura, ma a volte è proprio per sfuggire alla paura che si creano energie opposte e di maggior forza e intensità…
Ci sono cose, per noi cittadini comuni che è difficile mandare giù, ma da oggi se ne aggiunge un’altra di quasi uguale intensità…
Non potremo vedere Dalià, la primogenita femmina della casa Sarkò,
Carlà ha detto che mai cederà una sua immagine….
Porca miseria, credo che non ci dormirò stasera…
Cercheremo di consolarci guardando le foto di quella della Marcuzzi, non saranno così “regali” ma sempre vip sono… e intanto l’Italia cade a pezzi…
e sapete icchè mi viene da dire alla signora Carlà?
Lasciamo stare va….

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Quando si è famiglia?

Non bastava una crisi politica (la mia, personale, non quella del paese) che versa sempre più verso il baratro, fra un po’ dovrò mettere pure in discussione un’altra mia convinzione, quella di avere una famiglia.
Già, ho letto con immenso sdegno e senso di nausea l’articolo di Michele Serra su Repubblica intitolato: “Le ultime ore di Bonatti derubato del mio amore”, e per prima cosa vorrei solo abbracciare con la mente Rossana, l’amata compagna di walter Bonatti.
Tenuta fuori dalla stanza dove il suo amore se ne stava andando, chiedendo di lei, perchè priva della dicitura “moglie”.
Già, persino di fronte alla morte ci sono persone arrogate del diritto di scegliere con chi far trascorrere le ultime ore di una vita, e se non si è parenti ufficiali si fa morir solo, carità cristiana, scelta obbligata da una legge, che colpa può avere un medico?
Neanche io sono sposata, convivo e abbiamo un figlio, e varie volte mi sono trovata a chiedere se il nostro fosse un nucleo familiare o no, per poi arrivare alla conclusione che:
_ PER GLI ASSEGNI FAMILIARI: no, non siamo una famiglia, li percepisco come fossi una ragazza madre.
_ PER IL MODELLO ISEE: si, siamo una famiglia e vogliono sapere l’estratto conto di fine anno di tutti i componenti.
_ PER UN EVENTUALE MUTUO PRIMA CASA: si, siamo una famiglia perchè se il mio compagno ha un mutuo prima casa io non posso fare il mio mutuo prima casa, dovremmo prima prendere la residenza in due case diverse e far finta di esserci separati.
_ CENSIMENTO: scopro quest’anno che il censimento viene inviato ai capo famimglia e quindi ecco che siamo una famiglia perchè io non lo riceverò.
_ QUANDO SI MUORE: NO, NON SIAMO FAMIGLIA, non solo non è prevista la reversibilità (per i parlamentari si, sapevate che òle conviventi dei parlamentari potrebbero percepire la loro pensione in caso di decesso?) non è prevista una garanzia sulla situazione abitativa e non solo, non hai neanche il diritto di accompagnare (o essere accompagnato da) la persona con la quale hai condiviso la tua vita.
Insomma, essere o no una famiglia dipende proprio dai casi se non si è sposati, dipende da cosa ti serve, ecco la nuova famiglia non sposata…
Quanta strada da fare prima di poter parlare di civiltà, di diritti civili, di rispetto per la vita….
Mi sento solo di pensare alla signora Rossana Podestà ed esserle vicina nel ripudio dell’inciviltà di sentimenti che l’uomo sbandiera senza alcuna vergogna.

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Lacune storiche

Ho bisogno di aiuto.
Qualche mattina fa passando per una strada che costeggia una fabbrica, circondata da un muro mi sono imbattuta in una terribile scritta, a caratteri cubitali sul muro stesso che dice:
– TROIE + FASCISMO (proprio con i segni matematici + e -)
e proseguendo nella guida a occhi sbarrati ho letto poco dopo:
ODIA LE BANCHE AMA IL FASCISMO

Premettendo che anche graficamente è proprio una brutta scritta,
proponendo di indire un concorso fra i migliori writers per riempire quel muro di arte urbana,
mi chiedo:
Quel’è il nesso fra le cosidette troie, le banche e il fascismo?
Ma le troie e le banche son comuniste?
Non riesco a capire, deve essere certamente una mia lacuna storica, quindi, se qualcuno lo sa, potrebbe spiegarmi il significato di tale concetto?
Con amarezza mi auguro che venga coperta, giusto per il senso estetico dell’intera strada……..
😦

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