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Posts Tagged ‘DEDICATO AGLI ADOLESCENTI’

Ci siamo ufficialmente entrati, nel fatidico 2012 e…a me piace pensare alla versione Maya che indica una nuova era, un cambiamento radicale, e sono molto ottimista riguardo ciò. Spero proprio che arrivi l’era della coscienza, e che tutti coloro che ne sono privi possano sprofondare in una voragine di avarizia da loro creata.
Leggo l’articolo delle lavoratrici Omsa, la famosa ditta di calze che produce anche Golden Lady, SiSi, tutta made in Italy, a Faenza, che saranno licenziate perchè tale fabbrica si trasferisce in Serbia. Risparmio tutto il mio sdegno rimandandovi a leggere l’articolo sul blog de Il popolo viola: http://violapost.wordpress.com/2012/01/01/un-impegno-concreto-per-il-2012-mai-piu-omsa/
Appoggio e sostengo la loro lotta per il diritto al lavoro e continuo a chiedermi come può essere possibile che non sia stato ancora creato un virus che inietti coscienza collettiva in tutto il mondo… Basta rubacchiare, corrompere, approfittarsi dei fondi del proprio paese, cercare di essere sempre il più furbo a scapito di molto altro, basta, questo 2012 sarà l’anno in cui inizieremo a tagliar fuori dalla società coloro che sono intenzionati a distruggere i nostri diritti di cittadini del mondo, basta furberie, ce lo mandano a dire anche i Maya….

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Eccomi qui, con 142 nuove pagine stampate, ho partorito!!
Stasera inizierò a rileggerle su carta e… guardo l’effetto che fa!
E’ una marea di emozioni terminare un libro, emozioni di ogni genere. Prima di tutti una sorta di liberazione, perchè nei periodi in cui scrivo, ogni ora della mia giornata è divisa in due, la vita reale e quella che sto scrivendo, una faticaccia, poi però subentra una specie di senso di abbandono, di mani libere, di mente vuota…
Ora mi spetta tutto il lavoro di rilettura, non sono ancora del tutto abbandonata dalla mia creatura cartacea, ciò che mi fa piacere è scoprire invece un sacco di scrittori celati, purtroppo spesso celati persino a loro stessi.
La frase più ricorrente è:
“Scrivo cose brutte, o stupide, o inutili.” oppure “da ragazzino/a lo facevo, ma poi ho smesso, manca il tempo, non so più neanche da dove partire, anche se mi piacerebbe eh!” Ecco, bisogna scrivere perchè è uno dei migliori antidepressivi naturali, è il miglior sport per l’intera mente, perchè anche la vita reale viene modificata sulle ali di ciò che vorremmo…insomma, chi ne avrebbe voglia, ma si vergogna… scriva, non per gli altri, ma per se stesso, perchè se l’appetito viene mangiando, lo scrivere viene scrivendo!

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Leggo un trafiletto su Repubblica che mi fa scatenare un moto di rabbia e stizza nei confronti di ciò che è oggi il nostro paese.
Leggo che nella tragedia del Giappone persino la Jakuza, temuta e potentissima mafia locale, si è affrettata a portare il suo aiuto, mettendo a disposizione batterie, generatori, coperte, camion di vettovaglie, vestiti, cibo e bevande, che ancora lo sta facendo, portando in prima linea proprio i maggiori esponenti, e il pensiero è andato immediatamente all’Aquila… Alla nostra mafia, che ride al telefono e si gongola per l’obbligata ricostruzione che porterà milioni nelle loro tasche, alle nostre autorità che si sono riempite la bocca di parole e che a due anni di distanza ancora tace sui fondi a loro destinati.
Penso all’Italia, incapace di liberarsi dei propri dittatori ma così solerte a bombardare paesi ai quali fino a qualche mese fa baciavamo il culo, ops, la mano, noi, che mentre esplodono centrali nucleari affermiamo che è comunque l’alternativa migliore e di non farsi trasportare dai sentimentalismi… ma dov’è la discendenza di coloro che ci resero grandi in tutto il pianeta?
Quando siamo diventati così grotteschi e nocivi persino a noi stessi?
Come faremo a risollevarci?
Speriamo ci pensi la Jakuza anche qui…………………… che amarezza……………………………..

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Ieri sono venuta a conoscenza di una storia che verrebbe da attribuire alla Russia, purtroppo si parla di Italia e di libertà.
Gianni Lannes è un giornalista/reporter free lance che collaborava anche con la Stampa, attento a tematiche scottanti, mafie, ecomafie, soprusi di grosse aziende che dopo essersi visto saltare in aria la macchina varie volte, vive sotto scorta e lontano dalle testate giornalistiche.
Aveva fondato un angolo sul web poi oscurato, insomma sembra una di quelle storie da romanzo ma… non è un romanzo, è realtà e l’ultima sua inchiesta scomoda è su uno stabilimento della Barilla con il tetto di amianto che perde sfoglie invisibili all’occhi ma percettibili dalle nostre cellule…
Vi riporto l’indirizzo, il sito parla solo del suo oscuramento, ma su you tube un po’ di materiale c’è, buona visione e… per quanto tempo dovremmo sentire di menti libere costrette a vivere sotto scorta?

http://WWW.ITALIATERRANOSTRA.IT/>

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Chissà quanti di voi avranno visto “Berlinguer ti voglio bene”… uno dei primi film di Benigni, dissacrante e a volte delirante, da morir dal ridere, e proprio in questi giorni mi gira in testa una domanda che un partecipante al dibattito sulla posizione delle donne (si parla della fine degli anni ’60) pone, alzandosi in piedi con il tipico parlato “strascihato” fiorentino:
“La donna, la donna, la donna: o l’omo?”
Già, decine di domande sul ruolo della donna, appelli, raccolte firme e domani la manifestazione.
Sapete che io non mi sento offesa?
Io vedo tutto questo come un capriccio geriatrico che si toglie uno degli uomini più ricchi al mondo, eliminando il lato politico della faccenda potrebbe essere il sogno che hanno la maggior parte degli italiani, un harem di bellissime e discinte fanciulle, con la differenza che lui ha ogni cifra possibile per pagare una situazione del genere.
Ciò che veramente mi disgusta sono le fanciulle stesse e non l’utilizzatore…
Non mi ritengo offesa dal suo comportamento o dalle sue abitudini perchè non mi sfiorano proprio, perchè dovrei manifestare contro il suo comportamento? Manifesterei contro l’impiego di soldi e mezzi pubblici, manifesterei contro una carica pubblica per tale personaggio, manifesterei contro tutti i silenziosi soprusi e manipolazioni che ci sono stati inferti negli ultimi venti anni, e sopratutto manifesterei contro tutti coloro che in un modo o nell’altro gli hanno dato appoggio. Ma la manifestazione più disgustata andrebbe proprio a tutte le donne, mie simili, che in cambio di un mezzo hanno svenduto e umiliato la propria intelligenza, il proprio potere e messo il proprio in corpo all’asta, a loro va tutto il mio sdegno.
La prostituta l’ho sempre vista come una figura debole ma eroica, l’ingegno della sopravvivenza basato sul vizio altrui, ma ultimamente mi sembra infangata questa nobile figura…
Infangata proprio dagli uomini che l’hanno maggiormente bandita dalla società e sbattuta fuori anche dai marciapiedi, se necesasario inviando le foto del peccatore alla moglie…
Mi sembra tutto un paradosso nel frattempo io… mi trovo ad essere quasi fiera nel guadagnarmi da mangiare facendo la cassiera in un supermercato!!!
E a proposito di questo, visto che nella sala del bunga bunga si dice che si trovino abiti da infermiera e da poliziotta… perchè non da cassiera???
L’unica nostra pecca è che il camice datoci in dotazione è rosso e… questo potrebbe innervosirlo!!

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Sono un po’ spaventata dall’attuale condizione del nostro paese, e tale condizione ha creato anche tanti dubbi in me, io che ero così convinta delle mie posizioni, sia sociali che politiche!
Si, perchè “quando ero giovane” ero convinta di essere di sinistra, per l’uguaglianza fra uomo e donna, convinta che la lotta delle femministe fosse un passo di enorme civiltà, e ora tutto questo viene stravolto…
Attualmente affermare di essere di destra o di sinistra appare molto relativo, probabilmente le due uniche divisioni da fare sarebbero solo quella dell’onesto e del disonesto, e decidere a chi dare il voto, ma questo sarebbe il meno, il fatto è che mi trovo a pensare che forse quando la donna stava in casa aveva molta più dignità… ed è un pensiero gravissimo, da persona forse retrograda, sopratutto perchè sono una donna!
Guardo però il modello di donna raggiunto quaranta anni dopo e… che spavento! E’ questo quello che volevamo?
Credo ci sia stata una degenerazione di ciò che erano le idee di partenza, e credo davvero sia dovuto all’influenza della televisione, che dagli anni ottanta in poi, silenziosamente ha preso a plasmare le vite degli italiani e delle italiane.
Non siamo mica più libere… anzi, se prima eravamo schiave degli uomini ora siamo schiave di noi stesse e della nostra immagine, che forse è anche peggio!
Forse invece di rivendicare i nostri diritti fino a perdere il lume della ragione e considerarsi merce in vendita al miglior offerente, forse avremmo dovuto rieducare gli uomini a voler condividere gli stessi diritti con noi, magari le cose sarebbero andate in modo diverso…
Probabilmente l’errore è avvenuto quando, le femministe con i pollici e gli indici simulavano una vagina, e qualcuna ai posteri deve aver frainteso: quelle donne inneggiavano al potere femminile, non era un consiglio imprenditoriale o commerciale!
Abbiamo ancora qualche speranza per la prossima generazione, quella che per ora vende uno spogliarello in rete per una ricarica del telefono, ma nella quale dobbiamo riporre ancora qualche speranza…..
Io nel frattempo continuo a ricercare uno straccio di vecchio principio in cui credere ancora fermamente…

P.S. Scherzo eh, c’è ancora qualcosa in cui credo!

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A proposito di tale sindrome, anche se noi italiani ne sembriamo immuni, sfido chiunque a non rimanere quasi senza fiato di fronte a questo capolavoro.
Un capolavoro antico portato di fronte ai nostri occhi grazie alle ultime modernità, immagini che persino dal vivo non potremmo ammirare così da vicino, il Giudizio universale, posto sul soffitto è ad un palmo dal nostro naso, sul nostro pc… Quando aprirete la pagina muovete il mouse, ruotate, avvicinatevi, allontanatevi, fate ciò che volete, sarete completamente soli nella Cappella Sistina, ed avrete il dono di volare…….
Ecco a cosa servono i fondi, a far studiare la gente affinchè sia possibile tutto questo:

http://www.vatican.va/various/cappelle/sistina_vr/index.html
http://www.vatican.va/various/cappelle/sistina_vr/index.html
Buona sindrome di Stendhal!

Oh, non ci riesco a rendere l’indirizzo “cliccabile” (che parola stonata), comunque, vi prego ugualmente di fare un copia e incolla sulla barra degli indirizzi e godervi lo spettacolo, nel frattempo cercherò un modo per modificare gli indirizzi dalla mia posta al blog!!!!

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