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Archive for settembre 2011

Quando si è famiglia?

Non bastava una crisi politica (la mia, personale, non quella del paese) che versa sempre più verso il baratro, fra un po’ dovrò mettere pure in discussione un’altra mia convinzione, quella di avere una famiglia.
Già, ho letto con immenso sdegno e senso di nausea l’articolo di Michele Serra su Repubblica intitolato: “Le ultime ore di Bonatti derubato del mio amore”, e per prima cosa vorrei solo abbracciare con la mente Rossana, l’amata compagna di walter Bonatti.
Tenuta fuori dalla stanza dove il suo amore se ne stava andando, chiedendo di lei, perchè priva della dicitura “moglie”.
Già, persino di fronte alla morte ci sono persone arrogate del diritto di scegliere con chi far trascorrere le ultime ore di una vita, e se non si è parenti ufficiali si fa morir solo, carità cristiana, scelta obbligata da una legge, che colpa può avere un medico?
Neanche io sono sposata, convivo e abbiamo un figlio, e varie volte mi sono trovata a chiedere se il nostro fosse un nucleo familiare o no, per poi arrivare alla conclusione che:
_ PER GLI ASSEGNI FAMILIARI: no, non siamo una famiglia, li percepisco come fossi una ragazza madre.
_ PER IL MODELLO ISEE: si, siamo una famiglia e vogliono sapere l’estratto conto di fine anno di tutti i componenti.
_ PER UN EVENTUALE MUTUO PRIMA CASA: si, siamo una famiglia perchè se il mio compagno ha un mutuo prima casa io non posso fare il mio mutuo prima casa, dovremmo prima prendere la residenza in due case diverse e far finta di esserci separati.
_ CENSIMENTO: scopro quest’anno che il censimento viene inviato ai capo famimglia e quindi ecco che siamo una famiglia perchè io non lo riceverò.
_ QUANDO SI MUORE: NO, NON SIAMO FAMIGLIA, non solo non è prevista la reversibilità (per i parlamentari si, sapevate che òle conviventi dei parlamentari potrebbero percepire la loro pensione in caso di decesso?) non è prevista una garanzia sulla situazione abitativa e non solo, non hai neanche il diritto di accompagnare (o essere accompagnato da) la persona con la quale hai condiviso la tua vita.
Insomma, essere o no una famiglia dipende proprio dai casi se non si è sposati, dipende da cosa ti serve, ecco la nuova famiglia non sposata…
Quanta strada da fare prima di poter parlare di civiltà, di diritti civili, di rispetto per la vita….
Mi sento solo di pensare alla signora Rossana Podestà ed esserle vicina nel ripudio dell’inciviltà di sentimenti che l’uomo sbandiera senza alcuna vergogna.

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Non parlo mica di Napoli e dintorni, neanche dell’isola che galleggia in mezzo all’oceano fatta di nostri rifiuti uniti insieme nella lotta contro la natura, no, sto parlande dei rifiuti Nasa.
Ora ci mancava solo la possibilità di essere schiacciati da un pezzo di ferro piombato direttamente dall’universo, magari lo stesso pezzo di ferro che avevamo visto in tv in qualche servizio sui satelliti in orbita.
C’è talmente tanta confusione in questo terribile periodo storico, che ci si mette anche l’universo a sputarci addosso i nostri rifiuti!
Sembra che in Valle l’allarme sia rientrato, se poi dovesse cadere qualcosa… speriamo sia criptonite e che cada in mano a un buono, così, con una nuova tuta ed un nuovo simbolo, ci salverà da tutto il marcio che ci circonda…..

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Lacune storiche

Ho bisogno di aiuto.
Qualche mattina fa passando per una strada che costeggia una fabbrica, circondata da un muro mi sono imbattuta in una terribile scritta, a caratteri cubitali sul muro stesso che dice:
– TROIE + FASCISMO (proprio con i segni matematici + e -)
e proseguendo nella guida a occhi sbarrati ho letto poco dopo:
ODIA LE BANCHE AMA IL FASCISMO

Premettendo che anche graficamente è proprio una brutta scritta,
proponendo di indire un concorso fra i migliori writers per riempire quel muro di arte urbana,
mi chiedo:
Quel’è il nesso fra le cosidette troie, le banche e il fascismo?
Ma le troie e le banche son comuniste?
Non riesco a capire, deve essere certamente una mia lacuna storica, quindi, se qualcuno lo sa, potrebbe spiegarmi il significato di tale concetto?
Con amarezza mi auguro che venga coperta, giusto per il senso estetico dell’intera strada……..
😦

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Ci sono ancora eh!

Quattro mesi di silenzio web, sono passate le ferie, sta passando l’estate e sono successe un sacco di cose, che piano piano riprenderò a snocciolare su queste pagine virtuali.
Stiamo lavorando su un nuovo spazio, sono costretta a lasciare la mia Ofelia, non per niente, ma è in uscita il nuovo libro e… è tempo di rinnovare il blog, tutto qui.
Nel frattempo a proposito di Ofelia… grazie a tutti coloro che lo hanno letto ma sopratutto grazie a chi ha permesso la sua vendita, perchè… oh, incredibile, i piccoli librai di Aosta non sono affatto interessati a conoscere e proporre i nuovi autori locali, quelli delle piccole case editrici, niente da fare, acquistano due o tre copie e le nascondono fra gli scaffali, come mai?
Triste riempirsi sempre la bocca di parole come cultura, lettura, giovani, e trovare muri ovunque…
Del resto tutto il nostro paese gira così, come fare a sperare che in una piccola regione autonoma possa funzionare in modo diverso?
Non importa i muri a volte si riescono ad abbattere, o a saltare, o al limite si costruirà un villaggio al di qua del muro ed ecco risolto tutto…
Vorrei rifilarvi tutto uno sproloquio politico che martella la mia mente, uno sdegno che sta rasentando il desiderio di salire ancora di più, in un baita, immersa fra le enormi braccia di una catena montuosa, in balìa della natura… no, ancora no, magari più avanti negli anni…
Questa estate ho avuto modo di assistere a fenomeni naturali in grado di lasciarmi muta e a bocca aperta, e che hanno poi occupato i giorni seguenti nella mia mente, con questo vorrei aprire il nuovo blog, prossimamente!
Per ora grazie a chi continua a credere che si può sempre cambiare, grazie a chi rispetta la nostra terra, e…
A presto!

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