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Archive for febbraio 2011

Stasera mi sono lanciata in un comizio solitario, trovando alla fine persino la ricetta per risollevare le sorti dell’Italia, ma non è proprio di questo che vorrei parlare, piuttosto solo del lato dedicato allo stato sociale. Ce l’ho io la ricetta per far felici le persone: si nasce e si cresce fino a diciotto anni, età in cui si decide per quanto ancora studiare o se lavorare. Si studia o si lavora fino ai trentacinque anni, poi si concede un pre pensionamento che va dai trentacinque ai cinquantacinque anni, età in cui ognuno sceglie come impiegare la propria stagione, e poi a cinquantacinque ecco che si torna a lavorare per altri quindici, poi si guarda a che punto siamo a settanta anni, e via proseguendo.
Non sarebbe male potersi godere le fasi della vita alternando gli impegni, i campi dell’esperienza si farebbero molto più vasti, le curiosità avrebbero maggiori territori e la noia sarebbe lontana dalla terza età, anzi…
Logicamente parlo di lavori compatibili con le fasce d’età… non sarebbe bello?
Ecco, io ora starei per andare in pensione… avrei giusto da scrivere un paio di libri, da crescere mio figlio, da girare il mondo, da coltivare interessi e passioni… ma quando mi rimane il tempo per andare a lavorare???
Bisognerebbe alternare, anche perchè se continuano ad alzare l’età pensionabile potremmo goderci la vita alla veneranda età della signora Rita Levi Montalcini… chi avrà la fortuna di arrivarci!!
Alternare, lavoro e pensione, lavoro e pensione, così magari anche i volti politici cambierebbero un po’ di più…
Ma sono le 6:40, la sveglia suona e sono costretta a tornare alla realtà…

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Ieri sono venuta a conoscenza di una storia che verrebbe da attribuire alla Russia, purtroppo si parla di Italia e di libertà.
Gianni Lannes è un giornalista/reporter free lance che collaborava anche con la Stampa, attento a tematiche scottanti, mafie, ecomafie, soprusi di grosse aziende che dopo essersi visto saltare in aria la macchina varie volte, vive sotto scorta e lontano dalle testate giornalistiche.
Aveva fondato un angolo sul web poi oscurato, insomma sembra una di quelle storie da romanzo ma… non è un romanzo, è realtà e l’ultima sua inchiesta scomoda è su uno stabilimento della Barilla con il tetto di amianto che perde sfoglie invisibili all’occhi ma percettibili dalle nostre cellule…
Vi riporto l’indirizzo, il sito parla solo del suo oscuramento, ma su you tube un po’ di materiale c’è, buona visione e… per quanto tempo dovremmo sentire di menti libere costrette a vivere sotto scorta?

http://WWW.ITALIATERRANOSTRA.IT/>

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Allora non siamo tutte aspiranti veline o escort che dir si voglia!
Vedo fiorire belle manifestazioni attorno alla lista che continua ad allungarsi di intrattenitrici di governo, manifestazioni nons olo contro di lui ma per dire: Non tutte siamo così!!
Anche ad Aosta si svolgerà, sarà sabato e giro la mail ricevuta da Dora, la nuova associazione culturale di donne in Valle D’Aosta per appoggiare i loro progetti. Io probabilmente non potrò esserci, sarò fuori Valle,( sono in ferie!!!) ma mi sembra una bellissima iniziativa da diffondere!

Mobilitazione nazionale delle donne “Se non ora, quando?”
Abbiamo aderito al comitato valdostano della manifestazione e questi sono gli appuntamenti:
– giovedì 10, ore 11.30, probabilmente presso il CSV di Aosta: conferenza stampa
– sabato 12, dalle ore 15 alle ore 18, ad Aosta in piazza Chanoux: manifestazione delle donne valdostane. Le creative di Dora stanno preparando uno spot, che sarà presto on line, per spiegare cosa abbiamo pensato di fare in piazza.
PRIMA AZIONE: 1. portare il libro scritto da una donna (saggio, romanzo, poesie) 2. portare un tappetino colorato sul quale sedersi per mettersi a leggere 3. leggere a turno (chi vorrà) ad alta voce un passo del libro;
SECONDA AZIONE: 1. prendere un post-it o un foglio (saranno lì, non dovete portarvi da casa carta e penna) 2. scrivere una frase, una citazione un pensiero che serva a spiegare perché avete deciso di partecipare alla mobilitazione delle donne 3. appendere la vostra frase con le pinze da bucato ai fili da stendere che prepareremo.
FLASH MOB per le vie del centro: le più impavide e sfrontate potranno prendere una scatola (di cartone, vuota) sulla quale verrà riportata una frase o uno slogan che serva a far capire perché siamo lì; si camminerà insieme per le vie del centro con le scatole in mano e lo slogan ben visibile; a un segnale convenuto ci fermeremo e formeremo una piramide di scatole in mezzo alla via; il tempo di “spiazzare” i passanti e via… altra passeggiata e altra fermata per formare la piramide dei nostri messaggi.
DIRE, FARE, CANTARE: tre ore in piazza sono lunghe, quindi si potrà anche cantare e suonare insieme, parlare con i passanti, “fare” striscioni creativi per spiegare le ragioni della protesta ecc. ecc.
– domenica 13, alle ore 10.40 prendiamo il treno: partecipazione alla manifestazione “Se non ora, quando?” di Torino.

Torno ad allegarvi la lettera di adesione di Dora alla mobilitazione nazionale delle donne.
Dora scende in piazza in quanto associazione di donne autonoma e indipendente dai partiti e dalle organizzazioni sindacali per difendere i diritti delle donne e denunciare un uso pubblico dell’immagine femminile che risulta offensivo per tutte le donne, senza distinzioni di sorta, e lesivo della dignità di tutti i cittadini italiani.

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Chissà quanti di voi avranno visto “Berlinguer ti voglio bene”… uno dei primi film di Benigni, dissacrante e a volte delirante, da morir dal ridere, e proprio in questi giorni mi gira in testa una domanda che un partecipante al dibattito sulla posizione delle donne (si parla della fine degli anni ’60) pone, alzandosi in piedi con il tipico parlato “strascihato” fiorentino:
“La donna, la donna, la donna: o l’omo?”
Già, decine di domande sul ruolo della donna, appelli, raccolte firme e domani la manifestazione.
Sapete che io non mi sento offesa?
Io vedo tutto questo come un capriccio geriatrico che si toglie uno degli uomini più ricchi al mondo, eliminando il lato politico della faccenda potrebbe essere il sogno che hanno la maggior parte degli italiani, un harem di bellissime e discinte fanciulle, con la differenza che lui ha ogni cifra possibile per pagare una situazione del genere.
Ciò che veramente mi disgusta sono le fanciulle stesse e non l’utilizzatore…
Non mi ritengo offesa dal suo comportamento o dalle sue abitudini perchè non mi sfiorano proprio, perchè dovrei manifestare contro il suo comportamento? Manifesterei contro l’impiego di soldi e mezzi pubblici, manifesterei contro una carica pubblica per tale personaggio, manifesterei contro tutti i silenziosi soprusi e manipolazioni che ci sono stati inferti negli ultimi venti anni, e sopratutto manifesterei contro tutti coloro che in un modo o nell’altro gli hanno dato appoggio. Ma la manifestazione più disgustata andrebbe proprio a tutte le donne, mie simili, che in cambio di un mezzo hanno svenduto e umiliato la propria intelligenza, il proprio potere e messo il proprio in corpo all’asta, a loro va tutto il mio sdegno.
La prostituta l’ho sempre vista come una figura debole ma eroica, l’ingegno della sopravvivenza basato sul vizio altrui, ma ultimamente mi sembra infangata questa nobile figura…
Infangata proprio dagli uomini che l’hanno maggiormente bandita dalla società e sbattuta fuori anche dai marciapiedi, se necesasario inviando le foto del peccatore alla moglie…
Mi sembra tutto un paradosso nel frattempo io… mi trovo ad essere quasi fiera nel guadagnarmi da mangiare facendo la cassiera in un supermercato!!!
E a proposito di questo, visto che nella sala del bunga bunga si dice che si trovino abiti da infermiera e da poliziotta… perchè non da cassiera???
L’unica nostra pecca è che il camice datoci in dotazione è rosso e… questo potrebbe innervosirlo!!

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Ieri sera alle 21;38 il conte Leonardo, il mio gatto tutto nero se n’è andato….
Tanti sorridono quando dici che il tuo gatto sta morendo, assumono un’espressione come dire: “Ah, credevo peggio.” Invece si sta male se avevi un rapporto famigliare col tuo gatto…..
Anche il cane lo cerca continuamente…
Avrei da fare un post nuovo sulle donne e sul loro nuovo ruolo nella nostra società, un post sulle energie che si muovono ogni volta che cambi disposizione dei mobili in casa ma… non sono dell’umore giusto, spero di riuscire a proseguire la mia nuova creatura, sto scrivendo una nuova storia e…
Ora cerco di buttarmi lì, speriamo di riuscire…
Ciao Leo sei stato proprio un signor gatto, fino alla fine.

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