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Archive for settembre 2010

Escludendo chi ama e legge la poesia, è nell’immaginario generale la poesia come uno scritto spesso d’amore, di sofferenza, a volte noioso se non incomprensibile.

Quanti giovani amano la poesia? Se siete convinti che la poesia sia “roba di scuola” soffermatevi a leggere i versi che andrò a riscrivere, sono di un poeta nato nel 1845, tale Lorenzo Stecchetti od Olindo Guerrini che dir si voglia. Già, nacque Olindo Guerrini, poi accorgendosi che si faceva più clamore dopo essere morto si finse tale e fece pubblicare un libro intitolato “Postuma”, a nome di Lorenzo Stecchetti.

Le copie andarono a ruba e quando si scoprì l’inganno si creò ancor più polverone intorno alla figura di Olindo Guerrini o Lorenzo Stecchetti per i lettori.

Se poi vi interessa il resto… vi riporto le prime strofe de “Il canto dell’odio” e ditemi come mai nelle scuole non si parla di lui…

Anzi, il canto dell’odio lo riporterò in un altro momento, è più lungo e complesso, devo ritagliarmi qualche minuto in più, oggi non ne ho, così  vi riporto un breve componimento sulla relatività delle affermazioni e su come cambiando il punto di vista tutto può cambiare…

QUANDO NACQUE GESU DAL SEN FECONDO

Quando nacque Gesù dal sen fecondo

Della vergine ebrea, l’orrida veste

Scosso l’inverno e rinverdì giocondo

E Betlemme adorò di Dio le gesta.

 

Sorse un inno d’amor dal ciel profondo,

Iddio si unì degli uomini alla festa;

Osanna, ognun gridò, redento è il mondo!

Ma l’asino ed il bue scosser la testa.

 

L’asino disse: o spalle mie, saprete

A suon di verghe se redente siete

Quando a Gerusalemme il condurrete!

 

E il bue: le mie costole sapranno

Un giorno a Cana se redente l’hanno

Quando in bistecche me le mangeranno!

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Ecco, dopo i sassi dai cavalcavia, dopo l’attraversamento delle autostrade, darsi fuoco a un braccio o le vecchie corse in moto o in macchina ecco che leggo della nuova follia chiamata addirittura “sport estremo”, detta “balconing”.

Suppongo sappiate di cosa si tratta, si beve un monte e poi ci si lancia dal balcone dell’albergo cercando di centrare la piscina, a volte si riesce a volte no.

Credo non ci sia bisogno di commentare, ma evidentemente se viene fatto e anche rifatto, ci deve essere un problema di fondo che serpeggia inevitabilmente in un sacco di ragazzi giovani, e a loro vorrei rivolgermi:

Quest’inverno affittate uno chalet in alta montagna, aspettate la neve e… FATE IL TETTONING, ossia il balconing invernale, senza fracassarvi sul bordo di una piscina.

Potrebbe essere anche una buona proposta pubblicitaria per venire in vacanza in Valle D’Aosta e riportare un po’ di vita, invece di stimolare la gente chiedendogli:”Vuoi sapere cosa c’è sotto dieci metri di neve?” potrebbero mirare alle nuove mode e filmare un po’ di ragazzi che si tuffano nelle montagne di neve fresca…..Deve essere alta eh, altrimenti si ottiene lo stesso effetto dell’altro tipo di balconing…

Perchè il senso del pericolo va innalzando le sue soglie sino  a eliminarle totalmente in alcuni casi?

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chiedetegli sempre il contesto in cui è inserita prima di rispondergli, altrimenti farete come me:

“Mamma, cosa vuol dire la riproduzione?”

“Beh, se sei un uomo vuol dire fare dei bambini, se sei un gatto fare dei gattini, o dei cagnolini se sei un cane, e via dicendo.”

Premetto che pochi giorni prima mi aveva chiesto come fa l’ombelico a richiudersi dopo che è uscito il bambino, e visto che ha otto anni gli ho un po’ spiegato meglio da dove nascono i bambini, premetto anche che stavo affettando una cipolla e che non mi sono voltata a guardare come mai mi stava facendo quella domanda, fatto sta che mi sono sentita dire:

“Mamma, guarda un po’ la foto di questo yeti, non si sta mica riproducendo, eppure c’è scritto: ecco qui la riproduzione dello yeti. Non ho mica capito cosa vuol dire!”

Ecco, colpevole anche la cipolla ho riso e lacrimato un quarto d’ora e poi sono corsa a scrivere questo scorcio di giornata sulla mia piccola agenda, la supplente alla memoria a lungo termine……

Poi se non vi ho fatto sorridere guardate un po’ le foto qui sotto, magari ci riuscite….

La_vita_semplice

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Questo è l’anno dei tagli alla cultura, alla ricerca, l’anno in cui i docenti manifestano con gli alunni, l’anno in cui persino la Polizia scende in piazza, e con loro i magistrati, l’anno in cui 1 giovane su 4 è disoccupato, e cosa leggo sul giornale? Parte dei nostri soldi verrà utilizzato per avviare corsi all’interno di scuole per insegnare ai giovani la disciplina militare. Si, proprio così, si chiameranno “Allenati alla vita” e una domanda mi punzecchia la mente: Di quale vita si sta parlando? Perchè un bambino, un ragazzino, dovrebbe imparare a sparare e impararlo a scuola? Mi chiedo perchè invece non vengano fatti corsi per insegnare la pace, arte ancor più difficile della strategia militare…

Mi chiedo perchè in tutte le scuole medie non vengano insegnate tutte le arti e le materie: la scrittura, la pittura, la scultura, la musica, la logica… l’educazione civile…non rimarrebbe mica tanto tempo per imparare a fare la guerra!

Provo orrore nel pensare che il passo successivo ai videogiochi di guerra sia…la guerra imparata a scuola.

E noi che guardiamo con pietà le immagini che ci arrivano da lontano di bambini che imbracciano  fucili più grandi del loro corpo… guarderemo con la stessa pietà le foto dei nostri figli che sfoggeranno magari semiautomatiche passate dal sistema scolastico?

Purtroppo non stiamo inventando niente, qualcun altro in passato aveva pensato di far studiare l’arte della guerra fra i banchi di scuola…

E comunque, se proprio le discipline della mente sono passate di moda insegnamogli un mestiere a questi ragazzi, almeno che sappiano farsi un impianto idraulico o elettrico, al limite imbiancare e intonacare, ma qualcosa di più creativo e benefico ci sarà prima di insegnargli a fare la guerra… o no??

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Dov’è il bivio che separa l’egoismo e il sacrificio?

Sto parlando dell’equilibrio di una coppia e credo ci debba essere una buona miscela di egoismo nel ritagliarsi i propri spazi rigeneratori senza far soffrire l’altro, e senso di sacrificio per far di tutto per rimanere insieme, e invece… ogni giorno vengo a conoscenza di una nuova coppia che si separa, dal giornale leggo di mariti che uccidono le mogli, mogli che uccidono i mariti, nessuno più che si sopporta o che lotta per rimanere insieme…ma che ci succede, è sempre frutto di un’emancipazione travisata e compromessa?

E’ vero che prima una coppia sposata era obbligata a rimanere sposata, si sopportavano vicendevolmente perchè gli uomnini e le donne da sempre sono diversi, non è argomento moderno, e a volte, in determinate situazioni, c’è da benedire davvero la conquista del divorzio, ma… sembra davvero che abbiamo perso in pazienza,  in comprensione e in dialogo.

Ci vorrebbe una specie di livella che metta in pari la giusta quantità di egoismo (che serve a coltivare il proprio animo per dare di più anche nella coppia) e di sacrificio, inteso come voglia e volontà di stare bene in coppia…(dove non ci sono situazioni gravi eh!)

Ma sapete bene che c’è un mondo chiamato Utopia che aleggia vicino a me…..

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http://www.repubblica.it/static/includes/homepage/2010/counter2.html

Oh, non c’è proprio nessuno che si offra per fare il ministro dello sviluppo economico? Il capitano ha abbandonato la nave, è stato costretto con gesto eroico e coraggioso…così nei libri di storia ci sarà scritto che per un disguido, se non per un’ingiustizia,  l’Italia rimase senza ministro dello sviluppo economico e affondò come e più della Grecia. Dai, offriamoci per farlo noi…o è una volontà quella di lasciar vuota quella poltrona?

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Leggo che la passeggiata delle Cinque terre, in Liguria, ogni anno subisce l’assalto dei turisti che… abbandonano 400.000 bottigliette di plastica lungo il percorso ed è stata proposta una soluzione: bandire le bottigliette per installare delle fontane e fornire una borraccia in alluminio a ogni avventore. Nobile idea che limiterebbe anche il consumo di imballaggi, ma…

Possibile che siamo ancora ai livelli di proibire e non riusciamo ancora a EDUCARE??

Dovrebbe essere un gesto meccanico rimettere tutto nello zaino e gettare nei cassonetti o nei cestini, o dobbiamo ripartire dalla base della civiltà?

Poi leggo che vengono proibiti gli amplessi ad alta voce. Non credevo ai miei occhi, l’Italia cappotta, c’è un assoluto bisogno di gente dotata di coscienza civica, economica e politica e quale proposta di legge si sventola?

 “Multa a chi grida mentre fa l’amore” questo per ostacolare la prostituzione.

Allora: la coppia grida, il vicino telefona al vigile, che telefona al magistrato e si fa dare l’autorizzazione per intervenire, interviene ma… se nel frattempo hanno già finito e sono alla sigaretta?

Scherzo ma neanche tanto… mi sembra sempre più il paese delle barzellette, dove basta parlare di tutto tranne che delle cose serie, il paese dove si fa guerra alla prostituzione in ogni strada, tranne quelle dove ci sono i palazzi dipotere, un paese dove si contrallono sangue, capelli, alito e a momenti orecchie di tutti, tranne di chi ci dovrebbe dare il buon esempio, un paese dove si grida all’abusivismo edilizio e nessuno si accorge della nascita di interi paesi, un paese dove chi prova davvero a cambiar qualcosa viene ucciso, un paese che dice e smentisce, che ci insegna a quanto siamo furbi se rubiamo più degli altri, un paese che…

Per quanto ce ne sarebbe ancora?

Il paese dei paradossi e basta……

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