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Archive for agosto 2010

Si, ci siamo quasi, ancora oggi, domani, e sabato si parte!!

L’anno scorso il giorno prima di partire il mio bimbo mise un piede su una cassetta di legno, la ribaltò cadendoci quasi sopra e il piatto che era posato sopra, dopo essersi rotto si conficcò nella sua coscia………

Sei punti di sutura, niente sole e niente bagno per dieci giorni, e noi stavamo al mare quattordici giorni, ve lo immaginate il bimbo dalla coscia fasciata seduto sotto l’ombrellone a fare le settimane enigmistiche dei piccoli?

Siamo andati a togliere i punti ma la ferita non si era ancora richiusa, la partenza si avvicinava e così… fasciavamo col cellophane tutta la coscia e siamo riusciti a fare un paio di bagni!!

Quest’anno mi sono raccomandata, “Tesoro mio, cerca di non scassarti niente prima di partire per il mare va bene?”      

“Certo mammina mia.”

Ieri è andato a fare merenda da una sua compagna di scuola e cosa hanno pensato bene di fare? Di prendere il monopattino e lanciarsi giù dalla discesa… e lo hanno fatto di nascosto perchè era già stato proibito loro di farlo…..

Ieri poi ha dormito dai miei e stamattina quando sono arrivata l’ho trovato con bende e garze elastiche sulle gambe e sui gomiti, ma era felice perchè…”Mamma non ti preoccupare, non ho mica i punti!”

E poverini i miei che sono sufficentemente ansioni per occuparsi in modo impeccabile di lui, glielo lascio a occhi chiusi con tutta la fiducia del cuore, ma loro, che sono nonni, si sono sentiti morire all’idea di dirmi cosa era accaduto, e così, felici che ieri sera non siamo andati a prendere il caffè, hanno atteso oggi per iniziare a dirmelo.

E’ stato il babbo, con tutta la calma che lo contraddistingue:

“E’ caduto, ma niente di grave, è solo che gli ho messo la benda e la fascia elastica, non ti impressionare eh!”

Mannaggia…si deve essere proprio fatto una scivolata sull’asfalto rovente povero tesoro, niente punti ma delle belle escoriazioni….

Ora, cosa dovrei fare alla prossima partenza, chiuderlo in casa la settimana prima??????

Va beh, speriamo faccia in fretta la crosta e…

OGNUNO DI NOI HA UN PICCOLO FANTOZZI CHE ALBERGA NELLE NOSTRE INTENZIONI, ecco la massima del giorno.

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Ieri sera mi è capitato di guardare una rassegna stampa e sono rimasta un po’ perplessa dal titolo de “La Padania”:

“GOVERNO, OGGI IL VERTICE PER TROVARE LA QUADRA”

Il giornalista andava avanti e io non riuscivo a concerntrarmi su ciò che stava dicendo, c’era qualcosa che aveva detto che non mi suonava correttamente: Cos’è la quadra?

Prendo il mio fedelissimo Devoto Oli in carta che ignora il termine quadra. C’è quadrare con le sue coniugazioni, c’è quadratura, ma quadra proprio non c’è.

Poi cerco in rete e trovo il dizionario Hoepli, più moderno e aggiornato del mio e finalmente trovo il termmine:

QUADRA: s.f. Tagliere quadrato.

Allora, io che arrivo da un altro pianeta e leggo la prima pagina di un giornale dove trovo un termine, che non riscontro sul libro ufficiale della lingua parlata in questo paese, cosa dovrei pensare?

A) Il giornalista si inventa le parole

B) E’ un termine che non esiste sul libro ufficiale ma che lo usano tutti e allora lo può usare anche chi scrive sui giornali di informazione

C) E’ un rebus, ti scrivono l’oggetto per capire il significato, per esempio, se la quadra  è un tagliere e il governo si riunisce per cercarla e lo scrivono sui giornali… magari preparano una grande festa e su quella quadra ci metteranno le nostre teste…

Purtroppo io non arrivo da un altro pianeta, e so che quadra l’ho sentito uscire dalla bocca di qualche adolescente come dedice  e decine di altri termini che si rinnovano di generazione in generazione, quelli che fanno sorridere i genitori, ma che generalmente non si trovano nei titoli dei giornali, generalmente fino a ora….

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Ricevo un commento con un link e non posso che trovarmi, ancora una volta, inorridita dai livelli di stupidità che l’uomo può raggiungere… vi chiedo per favore di dedicare due minuti di tempo per aprire il link qui sotto:

leggo di carceri affollatissime, di polizia penitenziaria in subbuglio perchè in allarmante disagio lavorativo, ogni carcere è una polveriera con miccia e fiammifero acceso e si leggono queste notizie:

http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2163:giustizia-ubriaco-in-bicicletta-finisce-ai-domiciliari-evade-per-comprare-salame-ora-e-in-carcere&catid=16:notizie-2010&Itemid=1

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Viareggio

Cosa vi viene in mente sentendo parlare di Viareggio?

La Versilia, il mare, la vita notturna, il carnevale… e l’incidente ferroviario che il 29 Giugno del 2009 portò via la vita di 31 persone viene ancora in mente a qualcuno?

E’ passato più di un anno, alle celebrazioni c’era solo il sindaco di Viareggio come organo politico e tutto giace fra le carte dei tribunali, fra perizie e contro perizie.

Assumersi la responsabilità per un braccio che collega due vagoni che si rompe e fa deragliare un treno carico di Gpl, che esplode e investe un’intera via facendo crollare palazzi e spazzando via tutto con una ventata di fuoco, è roba grossa eh…

Chi è responsabile, chi doveva controllare lo stato del treno? chi doveva mettere in sicurezza il Gpl? Italiani o Tedeschi? Società che trasporta o società Trenitalia?

Facciamo una cosa, più che altro sembra sfortuna no?

Un po’ come il terremoto all’Aquila giusto?

E allora siamo vicini all’attribuzione della tragedia ad un terribile scherzo del destino, e i viareggini sono sempre più indignati….. con tutto il mio appoggio.

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Chi oggi ha avuto la fortuna di andare a Cogne e di vedere lo spettacolo di Laura Kibel potrà confermarmi che è stato davvero unico…

Io ho lavorato ma la mia famiglia è salita in montagna e si è imbattuta in questa poliedrica artista, con un biglietto da visita lungo una ventina di centimetri e… a forma di piede!

Si, fa spettacoli travestendo i suoi piedi con abiti e particolari da lei realizzati, un personaggio incredibile e vi scrivo il suo sito così se avete voglia di conoscere un’artista che vive di un’arte speciale…

www.laurakibel.com

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Abbiamo un monte di quotidiani, una montagna di giornali di gossip, una manciata di giornali di informazione e… l’Italia è al 72 posto della classifica di 196 paesi fatta in base alla libertà di stampa, settantaduesimi.

Questo il link da guardare:

http://freedomhouse.org/images/File/fop/2010/2010global_regional_ranking_tables.pdf

Cosa dice? Dice che ci sono paesi come il Ghana, la Slovenia o il Suriname che nella colonna della classificazione hanno scritto “Free” e noi, tanto caciaroni abbiamo la scritta “Partly free”, siamo parzialmente liberi.

Il dato finale è:

69 paesi liberi che formano il 35%

64 paesi parzialmente liberi che formano il 33%

63 paesi non  liberi che formano il 32%

Noi ci siamo da un paio di anni, prima eravamo a formare il 70 dei paesi liberi, ora… eppure si dice che in Italia ci sia troppa libertà di stampa…

Ma quello che più fa rabbrividire è la suddivisione dei continenti, l’Italia la troviamo nella tabella “Western Europe” e avete visto dove? …

Al penultimo posto, poco prima della Turchia, se è troppa libertà di stampa questa……

Mi chiedo poi, la classifica è stata fatta tenendo conto anche della legge bavaglio o no? E dove finiremo se verrà conteggiata anche quella?

Intanto dal Sud Africa ce la copiano quindi… avrà anche lei un fondamento di buono eh…:(

Rifletto solo sul fatto che il 65% dei paesi non è libero e il 35% si, ma possiamo essere una razza intelligente? Io continuo a dubitare….

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Leggo di un risarcimento definito “record” per i parenti delle vittime del terremoto.

Record…come da record è stata la volontà di ignorare chi già stava dando l’allarme, o da record come l’incoscenza di costruire edifici con sabbia, da record i brindisi che andrebbero puniti con pene record, o da record come la mediatica presa in giro di un’ imminente rinascita della città, spiegatemi, quanto record è questo risarcimento??

A parte questo, leggo che la cifra non sarà suddivisa in parti uguali, ma andrà a chi più e a chi meno, a seconda dell’entità della perdita. Tale differenza verrà fatta anche in base all’età.

Ponendo lontanamente giusta la motivazione è quel “ANCHE” che mi spaventa un po’, quali potrebbero essere gli altri parametri?

Con rapido sguardo alla nostra società mi verrebbe da dire: La posizione sociale, quale altro parametro potrebbe differenziare, agli occhi di chi decide, le vittime del terremoto?

Vuoi che un disoccupato valga di più di un imprenditore? Magari il disoccupato è un poeta e l’imprenditore un emerito stolto, ma agli occhi di un rendiconto economico chi causa maggior danno a perire sotto le macerie?

Spero sia solo un dardo avvelenato che mi si blocca fra i denti dopo aver udito davvero tante porcherie su questa tragica vicenda tutta italiana, spero che la differenza verrà fatta solo perchè un ventenne ha maggiori prospettive di vita piuttosto che un’ottantenne, anche se la questione meriterebbe una discussione a parte….

Penso spesso a una poesia del poeta Antonio De Curtis intitolata “A’ livella”, la conoscete?

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